Anna Maria Mangione nasce ad Enna nel 1959. Ha vissuto per tanti anni nel capoluogo Ligure. Ha studiato ragioneria, inglese e psicologia. Sin da giovanissima coltiva la passione per la pittura e la poesia. Nel 2012 ha fatto parte del gruppo di lavoro a Bucarest per la presentazione del libro “Azur of Poetry” del poeta e scrittore Munir Mezyed candidato al premio Nobel per la letteratura. Nel 2015 pubblica la sua prima raccolta di poesie, “Lampi di Viola”, alcune delle quali sono state incluse in due antologie di poeti contemporanei. Nel 2025 auto pubblica con Amazon il romanzo “Carmencita Espinosa, il viaggio a Bucarest”.


I libri di Anna Maria

 

Carmencita Espinoza. Il viaggio a Bucarest

“Carmencita Espinoza: il viaggio a Bucarest” sembra voler esprimere un messaggio d’amore, coraggio e di discernimento, offrendo al lettore una storia avvincente e profonda che riflette le sfumature della vita umana. E’ un romanzo che affascina e commuove, lasciando una profonda impressione nel cuore del lettore. La storia  di Carmencita e il suo viaggio verso l’amore e la scoperta di sè, sono un’esperienza indimenticabile che rimarrà con il lettore anche dopo la chiusura del libro.

Lampi di viola

di Antonia Tsitsi. Anna Maria Mangione è una donna gentile e colta e con una ricca vita interiore. La sua poesia come una cascata di cristallo è una registrazione del suo mondo interiore con icone morbide, suoni e sentimenti. Tre fiumi convergenti nel mare della sua anima esprimono il suo mondo interiore delicato, morbido. Il sogno perduto, la delusione e l’illusione della realtà e la contemplazione dell’eterno. Vorrei riferirmi ad alcuni versi delle sue poesie, gocce trasparenti del mare infinito della sua ispirazione. Nella poesia ‘’Storia da vivere‘’ vedo l’approccio malinconicamente delicato del sogno perduto di un amore. Ma anche se era illusione rimane ancora nelle camere dell’anima come una viola, come un’offerta che sta chiamando in silenzio per pregare sulla carne del sogno perduto. Vedo che la poetessa mantiene la purezza di una bambina, che dipinge il mondo, con tutti i colori saturi di belle sensazioni, come un rinnovato miracolo dell’eterna Primavera, in cui l’anima diventa luce! Strofe morbide portano la voce del silenzio nella ricerca di Dio, dove l’anima respira il profumo dell’amore eterno. E in chiusura, ancora due righe rivolte a questa sua prima raccolta di poesie dal titolo “Lampi di viola”: ho la sensazione intensa che la poetessa a volte trasformi il sogno in realtà e altre volte la realtà in un sogno, esprimendosi in un tempo emotivo essenziale e frammentario, in cui l’amore e la redenzione sono in un vicolo cieco, così come le proprie preoccupazioni e, in questo tempo emotivo con le molteplici corde della sensibilità, la poetessa, ci porta alla fine, in una dimensione metafisica